Guardiagrele
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 Guardiagrele


Guardiagrele (Guardia Graelis), antica cittadina che si affaccia sulla Maiella, deve il suo nome al fatto che nei secoli divenne la Guardia alla sottostante Piana dove si trovava l’abitato dell’antica Grele.
Gabriele D’Annunzio la definì la “Terrazza d’Abruzzo”, per il suggestivo panorama che si ammira dalla Maiella fino al mare Adriatico.

Questa cittadina tramanda nei secoli la raffinata arte dell’oreficeria e della lavorazione del ferro battuto, mentre nella gastronomia Guardiagrele va ricordata soprattutto per dei particolari dolci, le "sise delle monache"


Santa Maria Maggiore
(Foto D'Angelo)
Dal punto di vista artistico, il monumento più prestigioso della città è la Chiesa di Santa Maria Maggiore. Sorta su un preesistente tempio dedicato ad Apollo, questa chiesa è interamente costruita in pietra bianca della Maiella.

La facciata è quasi interamente occupata dal campanile quadrangolare del XIII secolo, alla cui base si apre un bel portale a sesto acuto degli inizi del ‘400. Sopra il portale si trova nella lunetta il gruppo scultoreo dell’Incoronazione della Vergine tra quattro angeli .
Nella parte sinistra della facciata, sopra una nicchia con la statua del Battista (XV secolo) , c’è un orologio e lo stemma della città.
Sul fianco sinistro della chiesa vi è una loggia ad archi acuti, mentre sulla destra si apre un bel portico sotto il quale spicca S. Cristoforo, grande affresco del 1473 che reca la firma di Andrea de Litio.

L’interno è stato completamente trasformato dopo il rovinoso terremoto del 1706; le strutture originarie sono rintracciabili in quella che è divenuta la cripta della soprastante chiesa settecentesca.
A quest’ultima si giunge attraverso una scalinata che conduce al piano rialzato a navata unica. Di gusto barocco, conserva un bel pulpito in noce intagliato del XVIII secolo.

Nel locale della cripta è stato allestito il Museo del Duomo che raccoglie numerosi oggetti di oreficeria liturgica e i famosi frammenti della Croce Processionale d’argento dorato di Nicola da Guardiagrele, trafugata nel 1979 e recuperata in parte nel 1982.

La chiesa di San Francesco, fondata nella seconda metà del XIII secolo, ha subito attraverso i secoli numerosi rimaneggiamenti anche a causa del disastroso terremoto del 1706.
La facciata (XIV secolo), a coronamento orizzontale, è rivestita da pietre squadrate e regolari; presenta un portale romanico-gotico realizzato dalla scuola di Nicola Mancino.

La struttura interna della chiesa, a navata unica rettangolare, è stata completamente alterata nella prima metà del ‘700 ed ora si presenta in stile barocco.
All’interno si trova, dietro l’altare maggiore, un coro ligneo settecentesco e le reliquie di S. Nicola Greco.

Sul lato sinistro della chiesa si trova il chiostro , costruito in laterizio e con tre lati scanditi da archi a tutto sesto e il quarto lato compreso nell’edificio conventuale; il chiostro è a pianta rettangolare con deambulatorio coperto da volte a crociera.

07/02/2013


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