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 Sulmona


Sulmona fu l’antica Sulmo, città del Sannio nel territorio dei Peligni.
In età romana fu municipio e nel 43 a.C. diede i natali al poeta Ovidio il quale scrisse “Sulmo mihi patria est”, e l’acronimo SMPE campeggia nello stemma civico.
Durante il medioevo raggiunse il massimo splendore sotto gli Svevi e gli Angioini.

 

Piazza Ovidio
(Foto D'Angelo)

La Cattedrale, dedicata a San Panfilo, sorge sui resti di un tempio dedicato ad Apollo e Vesta. Costruita in età altomedioevale, è stata ricostruita più volte. Dell’antica costruzione romanico-gotica conserva il portale ogivale fiancheggiato da due leoni che sostengono due piccole edicole gotiche che contengono le statue di S. Pelino e S.Panfilo,  (1391).
Nella lunetta c’è un affresco del ‘300 di Leonardo da Teramo.
L’interno a tre navate conserva dell’originario impianto il doppio colonnato romanico, il resto è barocco. Oltre il presbiterio si apre il coro ligneo intagliato da Ferdinando Mosca nel 1751.
Da una scala posta in fondo alla navata centrale si accede alla cripta, senza dubbio la parte più antica dell’edificio . 
La cripta accoglie le spoglie del Santo Patrono e il busto reliquario di S.Panfilo, opera del cinquecento in rame e argento.
Vi si conserva inoltre l’antica cattedra episcopale, e una bella Madonna in bassorilievo, detta delle Fornaci, entrambi del XII secolo.

Palazzo dell'Annunziata 
(Foto D'Angelo)
 Il Complesso dell’Annunziata,  il monumento più importante della città, è formato dall’unione del Palazzo dell’Annunziata e dalla Chiesa dell’Annunziata e fonde forme gotiche,  barocche e rinascimentali. Il complesso fu costruito nel XIV secolo ma più volte venne rimaneggiato.
La facciata del Palazzo dell’Annunziata presenta tre portali; quello di sinistra e le quattro colonne addossate al muro con i Dottori della Chiesa sono del 1415, il portale centrale del1483, il portale di destra del 1522; l’orologio sul portale di sinistra risale al XVIII secolo.
Il palazzo ha avuto nei secoli varie destinazioni, la parte posteriore, ad esempio, ha ospitato fino al 1960 l’Ospedale Civile.
Nel palazzo ha sede il Museo Civico che comprende una sezione di archeologia, con reperti provenienti dalla conca peligna, e una sezione medioevale che custodisce, tra l’altro, il tabernacolo ligneo dipinto da Giovanni da Sulmona nel 1435.
Nella cosidetta "sala del campanile" è stato allestito il Museo del Costume Abruzzese-Molisano e della Transumanza. A sinistra del palazzo c’è la Chiesa dell’Annunziata, originariamente del 1320, ma ricostruita in pieno stile barocco dopo il terremoto del 1706. Due organi in stile rococò in legno intagliato e dorato, il coro ligneo e i dipinti di Luca giordano sono i tesori artistici di questa chiesa.

San Francesco
della Scarpa
(Foto D'Angelo)
La chiesa di San Francesco della scarpa deve il suo nome al fatto che i frati che vi dicevano messa, contrariamente agli altri francescani, indossavano le scarpe. Le sue origini sono antiche, probabilmente fondata nel 1290, ma venne completamente rifatta dopo il terremoto del 1706. Del periodo medioevale resta solamente il bel portale ogivale con affresco nella lunetta databile verso la fine del ‘400. L’interno della chiesa,tutto settecentesco, presenta un organo barocco, opera del maestro Domenico Antonio Fedeli.
La chiesa di Santa Maria della Tomba, eretta, secondo la tradizione su un tempio dedicato a Giove, risale al XII secolo, ma ha subito numerose modifiche nei secoli successivi.
L’attuale facciata, a coronamento orizzontale, risale al XIV secolo, e vi si apre un portale ogivale al di sopra del quale c’è un ricco rosone del ‘400.
L’interno a tre navate è stato restituito alle originarie forme gotiche, riportando alla luce resti di antichi decorazioni e affreschi.


Sulmona di notte
(Foto D'Angelo)
Tra i monumenti di Sulmona vanno ancora ricordati l’Acquedotto, terminato nel 1256 e costituito da 19 arcate ogivali e due a tutto sesto, bellissimo esempio di ingegneria idraulica medioevale; la Fontana del Vecchio, addossata al pilone terminale dell’acquedotto, è una fontana rinascimentale (1474); Porta Napoli, eretta nel XIV secolo a difesa della parte meridionale della città, è la più monumentale tra le dodici porte della città.

I confetti di Sulmona
(Foto D'Angelo)


Sulmona è conosciuta anche come la città dei confetti, un'attività di tipo artigianale che ha avuto origine nel XV secolo. Questi prodotti sono oggi ricordati, oltre che per la loro qualità, anche per la lavorazione artistica che consiste nell’utilizzare confetti legati con fili di seta per la preparazione di fiori grappoli e spighe.
A questo proposito ricordiamo il Museo dell'arte e della Tecnologia Confettiera allestito nei locali della fabbrica di confetti Pelino.

07/02/2013


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